Osteopatia Biodinamica

L'Osteopatia Biodinamica

Movimento presente e quiete

L’Osteopatia Biodinamica meglio detta “Movimento Presente e Quiete”, è un approccio delicato, umile e rispettoso del corpo umano, in cui viene esaltata e sostenuta la capacità intrinseca dell’individuo, dell’organismo di auto correggersi, generando quindi processi di auto guarigione.
E’ una metodica che non ha controindicazioni, può essere applicato dal neonato all’anziano, proprio per il suo tipo di approccio delicato e di sintonizzazione sottile del terapeuta con il paziente, si può applicare in qualsiasi situazione in cui l’organismo sta faticando per ritornare a uno stato di salute ottimale.

Cenni storici

Trae origine direttamente dal pensiero di A. T. Still e W. G. Sutherland, fondatori dell’Osteopatia. A Metà del 1930 Sutherland (fondatore dell’osteopatia craniale) si occupò della fluttuazione del liquido cefalo rachidiano (LCR), guidata da quello che lui chiamò Meccanismo Respiratorio Primario (MRP).

Osteopatia biodinamica - Francesco Bertino Osteopata Genova
Permettere alla funzione vitale interna
 di manifestare la propria potenza infallibile, piuttosto che applicare una forza cieca venuta dall’esterno.– G. Sutherland D.O.

Sutherland descrisse la circolazione del LCR verso il basso e intorno alla colonna in una modalità di pulsazione ritmica e spiraliforme.
In seguito descrive il MRP come mosso da forze esterne, che chiamò “Respiro di Vita”, egli descrive un sistema Poliritmico, ritmi di 2-3 cicli al minuto ed altri ancora più lenti come la “Marea Lunga” di 6 cicli ogni 10 min; queste armoniche sembravano in relazione con la salute del paziente.
L’osteopata americano James Jealous porta avanti, insieme ad alcuni allievi di Sutherland (R. Becker e R. Fulford), lo studio da lui iniziato negli ultimi anni della sua vita, attingendo il termine Biodinamico dagli studi dell’Embriologo Tedesco Erich Blechsmidt. Nasce così l’Osteopatia Biodinamica in ambito Craniale (OBC).

Nell’Osteopatia Biodinamica viene dato grosso rilievo al “concetto di salute”, in realtà esso rappresenta un caposaldo dell’Osteopatia sin dai tempi di Still, il quale dava grossa importanza alla salute, intesa come naturale tendenza all’auto guarigione.
Nel momento in cui si sviluppa la vita c’è bisogno di una sorta di accensione, qualcosa che si accende, e che continua a dettare nell’embrione i tempi di sviluppo. Queste forze embrionali sono molto spesso forze della guarigione, sono quelle forze che dal momento in cui si è sviluppato il sistema nervoso centrale continuano ad operare, anche nell’adulto.
La biodinamica mette in risalto la salute che è presente all’interno dell’organismo umano.
Il terapista sostiene l’organismo nel ricreare una continuità della comunicazione all’interno del sistema del paziente, accompagnandolo verso uno “stato di Neutro”, consentendo alle forze auto regolatrici del paziente di fare il resto, eliminando le lesioni o trasformandole in qualcosa di meno dispendioso per il sistema.

Per raggiungere il Neutro globale, l’osteopata deve entrare in sintonia con i ritmi cranio-sacrali più lenti.
I tempi si devono abbassare per arrivare al modellamento dell’organismo, quindi si riintegrano quelle parti che precedentemente erano separate: es. il corpo energetico che si riintegra al corpo fluidico e a quello fisico-materiale.
Questo modellamento dell’organismo viene messo in risalto dalla sincronizzazione del terapeuta alla fonte di salute perenne, definita dal Dr. Sutherland “Soffio di Vita”.

Il principio organizzativo del “Soffio di Vita” può essere percepito come un moto sottilissimo, la Respirazione Primaria, riferita ad una motilità fluida che permea e mobilita le strutture apportando energia vitale.

La forza vitale intrinseca del corpo, il “Soffio di Vita”, fu considerata dal Dr. Sutherland, la forza animatrice ossia la “Fiamma del Fuoco di Vita”, o la scintilla che sta dietro questi ritmi involontari.

Si ritiene che il “Soffio di Vita” porti in sé una “potenza” o “forza” delicata, eppure ponderosa, che quando si trasmette al corpo produce dei ritmi sottili.
La potenza del “Soffio di Vita” riveste un ruolo determinante per il mantenimento della salute e dell’equilibrio corporeo.
In questa potenza è contenuto un progetto fondamentale per la Salute, che agisce a livello cellulare come un principio ordinatore e di regolazione di base.

Questo principio integra il funzionamento fisiologico di tutti i sistemi corporei.

Salute , vuole anche dire “integro – unico ” , integrato con l’ambiente, con il mondo, con l’universo.

Ridare “dignità” al corpo, all’organismo, il terapista fa da ponte al paziente per integrarsi al mondo esterno.

In questo modo il paziente si riconnette con la sua stessa natura, ovvero con le strutture embriologiche originarie ripercorrendo durante il trattamento le varie tappe di sviluppo delle diverse strutture in modo da avviare un processo di autoguarigione, tramite la riorganizzazione di eventuali disequilibri, che possono aver perturbato l’organismo, in qualsiasi momento recente o remoto.

Campo d’applicazione:

  • Disfunzioni neonatali strutturali e/o funzionali
  • Disturbi comportamentali nel bambino
  • Gravidanza e post-parto
  • Disturbi osteoarticolari e viscerali
  • Squilibri conseguenti a terapie farmacologiche (antibiotici, chemioterapici, radioterapici, vaccini, anestesie, ecc…)
  • Stress, Ansia, Depressione, Menopausa
    …ecc.
Il corpo umano è una macchina che una forza invisibile chiamata vita fa funzionare.– A. Still

Richiedi un appuntamento con l'Osteopata.

E' possibile richiedere una visita chiamando direttamente il +39 3476948740 o scrivendo all'indirizzo

info@francescobertino.it

Francesco Bertino riceve presso il suo studio in:

Via A. Volta 25/1B - Genova

Nome

Email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio