Quinta legge biologica

Tutto in natura è simbiotico. Questa non si tratta di una vera e propria legge ma di un’osservazione, un pensiero di fondo: in natura non c’è nulla che sia maligno o benigno, nulla è casuale, tutto ha un senso bio/logico, cioè logico per la vita.

Ogni singola parte è in connessione con il tutto, in natura tutto vive in simbiosi. L’interazione tra i diversi esseri viventi non è basata sulla lotta e sopraffazione del più forte sul più debole, ma su di un equilibrio dinamico, dove ogni elemento è funzionale all’altro.

Il leone mangia la gazzella ma riuscirà a catturare solo la più debole del branco, quella che corre meno in fretta. In questo modo la gazzella è utile al leone perché lo sfama e il leone è utile al gruppo di gazzelle perché mangerà gli elementi più deboli, permettendo al gruppo di rimanere integro nei suoi elementi più forti.

Come esseri umani, facciamo parte della natura, sottostiamo alle sue regole come qualsiasi altro essere vivente, rispondendo in conformità a quegli stessi codici biologici inseriti all’origine della vita e organizzati gradualmente nel tempo, al passo con l’evoluzione del mondo. Se sono programmi sensati, perché moriamo?
La natura ci ha organizzato per far fronte alle situazioni di catastrofe predisponendo programmi speciali, che ci permettano di sopravvivere ad un evento eccezionale.

Ma ci chiede anche di risolvere in tempo utile, cioè di trovare per tempo una strategia di adattamento. Se non risolviamo in tempo utile significa che non abbiamo le risorse, la flessibilità e le abilità necessarie per rispondere adeguatamente alla situazione: perciò non siamo abili alla vita.

Una piantina “lo sa” e se il fiume modifica il suo percorso, si attiverà velocemente per spingere il suo apparato radicale alla ricerca di acqua. Ed ha un tempo per farlo, passato il quale seccherà. Un lupo che non ha più cibo, ha un tempo massimo entro il quale trovarlo, non più di 6/8 settimane, dopodiché il suo organismo non avrà più le risorse per sopravvivere e morirà.

L’essere umano oggi è così lontano dalla sua biologia, dall’ascolto istintivo delle sue sensazioni profonde e del suo corpo, che può “resistere” in situazioni impossibili, mantenendole attive per anni, producendo così quadri clinici oltre il limite di un possibile ritorno. Guidato dalla mente, resta congelato nel problema, anestetizzato, fermo a dimostrare le sue ragioni; piuttosto che mollare la presa, resta aggrappato al suo incubo.

Alla fine, a furia di recidive, o avendo creato troppa massa conflittuale, non avrà più risorse per reagire e il corpo finirà col perire. Questa modalità prettamente umana nasce e viene alimentata dalla sua capacità di anestetizzarsi e di tenersi a distanza dal suo sentito profondo. Ma tale atteggiamento non ha nulla a che fare con la natura e la sua organizzazione.

Per dirlo con una metafora, è come se la persona continuasse a tenere una mano sul fuoco senza accorgersi che sta bruciando, una volta carbonizzata si convincesse che il fuoco è cattivo e avesse infine la pretesa che qualcuno sia in grado di riportare la mano allo stato di prima. La perversione umana sta nell’illusione di essere eterni.
Il paradosso è che l’individuo vive con l’orologio al polso, ingabbiando tutta la sua vita in base a un tempo e a degli obblighi che sono solo delle convenzioni, non sono né reali né biologici.

Non ha più alcuna percezione del ritmo e del flusso naturale del tempo, di un senso della vita in connessione con sé e col mondo. E’ con questa illusione di essere estranei -o superiori- al mondo che ci diamo il permesso di continuare a picchiare la testa contro lo stesso muro invece che spostarci e passare dalla porta, senza neppure considerare che alla fine ne dovremo pagare il prezzo!

Il mio personale appello e’ quello di utilizzare le 5 leggi biologiche come occasione per osservare che cosa il nostro corpo ha da dire e, ancora, usare le 5 leggi biologiche per saper leggere cosa il nostro organismo vivente ci racconta, rivedendo e rileggendo i nostri sintomi, stati d’animo, ritmi, fisiologie, passo dopo passo, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, focalizzandoci non più sulla malattia, ma ponendo l’attenzione alla salute, cioè in connessione con il flusso che chiamiamo vita, che ha caratteristiche di dinamicità e di continua ricerca dell’equilibrio che è in “movimento” o è “movimento”.

Uno dei più famosi aforismi di Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia dice:
“L’obiettivo del medico deve essere quello di trovare la salute. Tutti sono capaci di trovare la malattia”.

www.creatoredispazi.it – Ringrazio in modo particolare e sentito Simona Cella, date un occhiata al suo sito dove e’ scaricabile gratuitamente la dispensa 5 leggi biologiche, dalla quale ho preso un sacco di spunti…

www.formazione5lb.eu – Ringrazio Marco Pfister, per tutto quello che mi ha insegnato fino a oggi, la formazione che propone e’ un serio e professionale percorso, riguardante la materia e non solo…

Docenti di riferimento in Liguria: docenti.5lb.eu/2016/07/corsi-5LeggiBiologiche-Liguria.html

Vuoi approfondire la conoscenza delle 5 leggi biologiche?

Richiedi un appuntamento.

Nome

Email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio