“Mal di schiena”, lombalgia (dolore alla zona lombare)

“Mal di schiena”, lombalgia (dolore alla zona lombare)

Una delle motivazioni più frequenti per cui una persona richiede una seduta osteopatica è il male alla schiena, dolore alla lombare, così detta lombalgia, uno dei disturbi più diffusi nel mondo occidentale, insieme alla cervicalgia.
Quindi, scopriamo insieme meglio le cause, i disagi, come rimediare a livello sintomatico (passivo) e come affrontare a livello causale le continue recidive.
Lombalgia è  sinonimo di male alla schiena, dolore alla zona lombare, lombo-sacrale, piuttosto che lombo-sciatalgia o sciatalgia … etc.
Il dolore alla lombare, può essere affiancato da sintomi secondari, quali: tensione ed affaticamento muscolare, intorpidimento e formicolio localizzato, debolezza alla gamba/e, rigidità, zona completamente insensibile, nervosismo, continua allerta.
Come far fronte a livello sintomatico ?
Più strade possono portare alla riduzione della sintomatologia:
• Calore e riposo
• Utilizzo di farmaci, pomate, rimedi, in cui già dalla prima assunzione vedo miglioramento
• Il massaggio, può aiutare quelle zone contratte e rigide ad alleggerirsi, ammorbidendo e irrorando i tessuti interessati
• Trattamento fisioterapico, in cui vengono utilizzate delle tecniche articolari, delle mobilizzazioni, che, insieme al massaggio, con­-partecipano al miglioramento locale della circolazione, mobilità e sintomatologia
• Trattamento osteopatico, riportare e sostenere l’organismo in questo processo di malattia (sintomo), verso l’equilibrio, verso l’omeostasi, attraverso un bagaglio di tecniche manuali, osteo-articolari, viscerali, cranio-sacrali, fasciali, etc (vedi Osteopatia Classica).

Nel caso della lombalgia o dolore lombo-sacrale, ho riscontrato che il trattamento osteopatico manipolativo viscerale, sostiene e allevia molto questa problematica.
Il trattamento manuale viscerale, aiuta il rilascio delle fasce e legamenti che sostengono tutto il “pacchetto viscerale” e irrora organi e visceri, aiutando lo svolgimento della loro funzione, dando respiro alla zona lombare, rilasciando muscolo psoas e quadrato dei lombi.
Risultato : un immediato rilascio di tutta la struttura con i suoi annessi, quindi miglioramento della sintomatologia, miglioramento del range di movimento delle articolazioni coinvolte, di tutta la colonna, delle funzioni gastro-intestinali e non da ultimo un rilassamento fisico-mentale, di ottimo sostegno a un processo di guarigione.
Il trattamento viscerale è ancora più indicato se la persona coinvolta, ha subito interventi chirurgici, quindi ha della cicatrici (appendicite,cesareo, varicocele, etc) sull’addome, le quali, creando aderenze, aumentano la possibilità di avere problematiche lombo-sacrali. Le stesse verranno trattate manualmente, per ridare l’elasticità perduta e far processare eventuali emozioni rimaste a memoria dell’intervento subito, così da poter integrare quella parte di noi che tenevamo protetta, ma che vivevamo come una zona in disfunzione, estranea, fredda e congelata.

Quando sarebbe meglio rivolgersi ad un terapista ?

• I sintomi continuano e non migliorano, mi sono dato un tempo ragionevole (3-4 giorni a massimo 3 settimane) ma il dolore continua, anzi peggiora.

• Avere delle continue recidive, in cui sto meglio un periodo e poi nuovamente ho il problema, alternando le fasi nell’arco del tempo, (un mese /un anno) , sviluppando un atteggiamento in cui siamo rassegnati a tenercelo per tutta la vita. In più il fatto di tenere a lungo il problema, ci fa diventare più nervosi, suscettibili, irritati, preoccupati, si modifica il ritmo del sonno, cambia la nostra respirazione, etc.

Quali possono essere i benefici di fare un trattamento osteopatico ?
Il trattamento osteopatico ha come prerogativa l’intento di sostenere e “aiutare” l’organismo a tornare in salute e in equilibrio e quindi:
• diminuzione del dolore
• diminuzione della rigidità, quindi più mobilità ed elasticità
• miglioramento del range articolare
• miglioramento della circolazione in loco e in tutto il corpo
• riequilibrio di tutti quei sistemi (ritmo sonno/veglia, alvo, minzione, etc) che dipendono dal sistema autonomo vegetativo
• miglioramento dell’umore, ansia, nervosismo, irritabilità

Se la persona inizia a stare bene, con qualche seduta e torna alla sua vita normale, dimenticandosi dell’accaduto, non avrà molto interesse a indagare per quale motivo le è venuto quel sintomo.
Nel caso in cui, invece, continuasse ad aver dolore, o ciclicamente lombalgia o rigidità lombare o fosse particolarmente curiosa nel conoscere l’origine di questi disturbi, si aprirebbe l’occasione di verificare che quei sintomi parlano di lei e del suo vissuto.
Inizia un processo che porterà a trovare risorse, forza e conoscenza da metterla nelle condizioni di poter rispondere alle domande “perché proprio a me?”, perchè in quel dato modo? perchè in quella data zona? perchè in quel dato tempo ?
A questo punto da una terapia sintomatica, dove si è passivi a
ricevere cure, si passa a una terapia attiva-causale, in cui anche
la propria “posizione” cambia, da utente “passivo”, a utente “attivo”,
in cui ci si mette veramente in gioco a comprendere l’origine dei propri sintomi, vedi: Da terapia Passiva ad Attiva e Terapia Attiva.